Non fare domani…

23 11 2009

 

Non esite alcuna vera strategia per contrastare un vero procastinatore.
E, da esperta, ve la spiegherò la prossima volta.

 





Al banco del fresco

19 11 2009

“Un etto di mortadella coi pistacchi, grazie”
“Ma può entrare?” mi chiede il salumaio. Seguo il suo sguardo e mi ritrovo culodipiombo seduto di fianco che mi guarda con quella faccia come per dire: “A me prendi la pancetta?”
Satanasso di un Houdini…





Virus A/H1N1

18 11 2009

E’ arrivato anche da noi: Nelson ha una brutta congiuntivite da una settimana e l’Iphone ha il tasto home lento.
Per i primo collirio e coccole, per il secondo un corroborante viaggetto in Olanda.
Dovevamo vaccinarci tutti, porca zozza.




Gratitudine

17 11 2009
454
Messomi in cerca della gratitudine
d’essa scovai tanti risvolti:
scarsa attitudine al saluto,
scontroso distacco in molti volti
per i più passai per sconosciuto,
e fui immerso in altra latitudine.
L’apparenza salvata da qualcuno
disse “ossequi” e si voltò a ritroso.
Per quanto gremita fu la strada,
tanto più solo mi sentii quel giorno;
servo mi sembrò d’essere stato
e schiavo alla mensa degli stolti,
l’acqua di fonte che avevo dato
disseccava i germogli.

Estratto da una poesia di Ugo Mastrogiovanni





Bauwatch

9 11 2009

453

… pure Bauwatch adesso!





Rimbombo

9 11 2009

452
Sabato al mare con gli amici di pelo. Domenica in famiglia, tra torta cioccolatosa e progetti per Natale.

Ci sono week-end che ti rimbombano dentro tutto il lunedì.





Qualità e profitto

3 11 2009

451

L’ho detto che ho ricostruito la postazione di lavoro a casa? Non c’è storia, vivo meglio. Terrò lo studio per le riunioni o eventuale collaboratore, o altro che verrà. Almeno per un po’.

Si dice che la qualità viene prima del profitto, poiché ponendo l’accento sulla qualità aumenteranno anche i profitti a lungo termine.

Vale anche riferito alla qualità della vita, vero?





Segreti di famiglia

2 11 2009

450

Le ho spento la tv e mi sono seduta davanti a lei: “mamma… mi racconti la tua vita?” Ho passato 4 ore meravigliose dentro l’azzurro infinito dei suoi occhi. Un percorso temporale dal 66 all’82.

In sidecar. Tra nicchie di segrete gioie e anfratti di insespressi timori.
Ho scoperto cose inimmaginabili e sfiorato segreti di famiglia, che lei nasconde sotto strati di imbarazzo.
Ho cercato di capire in che contesto sono nata, quali valori e norme hanno caratterizzato l’epoca e come queste possono influire sulla decisione di raccontare o tacere un’informazione.

I segreti di famiglia possono restare impliciti e non rivelati per anni o decenni. Spesso restano sepolti senza essere raccontati. E questo è un vero peccato.





Domenica è sempre domenica

1 11 2009
449
Ieri sera ape per compeanno di V. Affascinante il tipo, però. O forse è stato il vino.
Rimango col dubbio e sogno.
E oggi pranzetto appetitoso: purè e pollo.
Domenica è sempre domenica.




Quella giovane

27 10 2009
448
Sala d’aspetto. Due segretarie, la settantenne dev’essere il capo della sessantacinquenne. La prima su un portatile, preme un tasto alla volta e deve distanziare la testa ogni volta che passa lo sguardo dalla tastiera al monitor. La digitazione di un iban mi ha accompagnato nei 20 minuti di attesa.
L’altra, quella giovane, attaccava francobolli. Entrambe le mani tremolanti eseguivano il rito: piega sulla fustellatura, stacco del francobollo, posizionamento ottico sulla busta, rimozione, presa Pritt, scappucciamento Pritt, rotazione, spargimento di colla (almeno tre cerchietti), rotazione, incappucciamento, deposizione Pritt, collocazione francobollo, pressione, valutazione ottica prodotto finito, deposizione busta. Ogni tre buste: raccolta, e allineamento buste su entrambi i lati.
Venti minuti a pensare cosa non andava….

I vecchi lavorano perchè non sanno cosa fare. Perchè non arrivano a fine mese. Perchè accettano condizioni che sono meno precarie di loro. Bisognerebbe facilitare attività a loro pià consone. Due giovani avrebbero inserito l’iban, francobollato le buste, pitturato la stanza e tolto quel clima spettro-geriatrico.

E poi son passati 20 minuti, mi sono rotta di aspettare… guardo le due vecchie e penso che IO, invece, ho una vita: Signore, io vado!